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La Storia di New Order
Ci sono dei personaggi che segnano la storia di un’attività. Nomi che resteranno per sempre perché icone di un’epoca che non verrà mai cancellata dal tempo.
Fausto Fontemaggi è uno di questi. Fondatore dei negozi Cuckoo’s Nest a Cattolica e in seguito New Order a Riccione nasce a Cattolica il 6 Febbraio del 1956.
La storia ha inizio proprio nella meravigliosa Regina dell’Adriatico con l’apertura del Cuckoo’s Nest nel 1977, nome ispirato al famoso film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” con Jack Nicholson, un capolavoro che ha segnato la storia del cinema.
Il film, come molti di voi sanno, mostrava i disumani trattamenti riservati ai malati mentali e i manicomi in gergo Americano venivano chiamati cuckoo’s nest. Bellissima la scena in cui costoro si impossessano dell’autobus dell’ospedale fingendosi medici della struttura, per andare a pesca con una barca rubata: Jack rivolgendosi ai malati esclama, “picchiatelli salite sull’autobus”.


A quei tempi qui venivano chiamati così i giovani che seguivano mode alternative e che frequentavano assiduamente la Baia degli Angeli a Gabicce ed il Bobo a Misano, le due principali discoteche. Allo stesso modo il negozio, che trattava inizialmente abbigliamento usato rivolto ad un pubblico alternativo di giovanissimi, era un ritrovo per strambi, chiamati ironicamente “matti” per il modo alternativo di vestire rispetto a quello che ai tempi era lo standard: da qui la decisione di chiamarlo Cuckoo’s Nest.
“Ci vedevo diversi punti in comune”, spiega Fontemaggi. Ed il suo racconto prosegue. “Il negozio era stato arredato interamente usando mobili ed allestimenti appartenuti alla famosa discoteca Baia degli Angeli, donati dall’amico Giancarlo Tirotti, fondatore e proprietario. La moquette rossa, le luci psichedeliche, le appenderie con canne di bambù intrecciate, la musica ad alto volume ed un abbigliamento estroso lo rendevano un’icona per i giovani dediti al mondo della disco”.
Ci sono dei personaggi che segnano la storia di un’attività. Nomi che resteranno per sempre perché icone di un’epoca che non verrà mai cancellata dal tempo.
Fausto Fontemaggi è uno di questi. Fondatore dei negozi Cuckoo’s Nest a Cattolica e in seguito New Order a Riccione nasce a Cattolica il 6 Febbraio del 1956.
La storia ha inizio proprio nella meravigliosa Regina dell’Adriatico con l’apertura del Cuckoo’s Nest nel 1977, nome ispirato al famoso film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” con Jack Nicholson, un capolavoro che ha segnato la storia del cinema.
Il film, come molti di voi sanno, mostrava i disumani trattamenti riservati ai malati mentali e i manicomi in gergo Americano venivano chiamati cuckoo’s nest. Bellissima la scena in cui costoro si impossessano dell’autobus dell’ospedale fingendosi medici della struttura, per andare a pesca con una barca rubata: Jack rivolgendosi ai malati esclama, “picchiatelli salite sull’autobus”.


A quei tempi qui venivano chiamati così i giovani che seguivano mode alternative e che frequentavano assiduamente la Baia degli Angeli a Gabicce ed il Bobo a Misano, le due principali discoteche. Allo stesso modo il negozio, che trattava inizialmente abbigliamento usato rivolto ad un pubblico alternativo di giovanissimi, era un ritrovo per strambi, chiamati ironicamente “matti” per il modo alternativo di vestire rispetto a quello che ai tempi era lo standard: da qui la decisione di chiamarlo Cuckoo’s Nest.
“Ci vedevo diversi punti in comune”, spiega Fontemaggi. Ed il suo racconto prosegue. “Il negozio era stato arredato interamente usando mobili ed allestimenti appartenuti alla famosa discoteca Baia degli Angeli, donati dall’amico Giancarlo Tirotti, fondatore e proprietario. La moquette rossa, le luci psichedeliche, le appenderie con canne di bambù intrecciate, la musica ad alto volume ed un abbigliamento estroso lo rendevano un’icona per i giovani dediti al mondo della disco”.

Diventato un vero e proprio punto di ritrovo, vi sostavano quotidianamente anche gli amici che Fausto definiva “Beach boys”, ragazzi di Cattolica dediti al surf che poi crescendo sono diventati dei veri giramondo a vela, e tra questi c’è chi ha fatto della vela un vero e proprio lavoro, attirati dall’abbigliamento vintage proveniente direttamente dall’America. Fausto aveva soggiornato per diversi mesi a Manhattan, a casa del suo amico “Fox” Angelo Gessaroli, che si era trasferito lì dopo aver sposato Elwanda Contreras, modella ed in seguito cantante dei Passengers, partecipanti del Festival di Sanremo del 1981, “sfruttando le conoscenze dell’Elwanda eravamo assidui frequentatori della famosa discoteca Studio54”.
Girando per le strade della grande mela con un Ciao della Piaggio che avevano portato dall’Italia, probabilmente l’unico motorino di 50 cc in tutto lo stato di New York, aveva preso ispirazione e i contatti per importare direttamente la merce in Italia.
Vedi tutte le foto 1980 / 1982 (clicca sulla foto)
Qualche anno dopo nel 1980 entrano in società Marzia Fraternale e Alex Cevoli ed il negozio subisce una trasformazione passando dal tipico abbigliamento freak/ vintage, un genere post hippie, ad un abbigliamento appartenente alle correnti new wave inglesi, con un mood prevalentemente legato alla cultura punk-rock e dark.
In sintonia con l’ALEPH club di Gabicce, locale con cui collaboravano, uno dei primi ad organizzare concerti punk e dark, la clientela del negozio era la stessa che frequentava anche il club durante la notte. Nei primi mesi del 1983 il fondatore Fausto e i soci Alex e Marzia cedono l’attività a Riccardo Lampani detto Bakabomb e intraprendono strade diverse. Nell’ottobre del 1983 Fausto Fontemaggi fonda così il negozio New Order (un nome non casuale) situato a Riccione in viale Ceccarini 107 e successivamente nell’attuale posizione di viale Ceccarini 111.

Ispirato dal gruppo preferito, i Joy Division, famosa darkwave band, contraddistinti per il loro suono malinconico, dettarono la linea ad una generazione che non aveva alcuna voglia di sorridere, mostrandole che non si era costretti a farlo neanche sul palco. Dopo il suicidio del cantante Ian Curtis, fondatore e leader del gruppo, morto per impiccagione a soli 23 anni, i restanti componenti decisero di continuare a suonare ripartendo da zero dando vita ad un nuovo gruppo i “NEW ORDER”. Anche Fausto, seguendo la stessa filosofia, ha voluto cambiare il nome del negozio per dare vita a qualcosa di nuovo e ripartire da zero. Un aneddoto riferito proprio alla scelta del nome rimasto inciso nei ricordi di Fausto riguarda due ragazze che avevano visto a Firenze appiccicato ad una macchina l’adesivo del negozio con la scritta New Order ed erano arrivate fino a Riccione solo per vedere il negozio attirate dal nome e dalla passione per il gruppo.
A quei tempi ovviamente non c’erano altri canali informativi non essendoci social o altri dispositivi, ma il nome aveva creato nel loro immaginario la curiosità e la speranza di trovare un negozio con abbigliamento dark punk e infatti una volta arrivate sono rimaste stupite dall’assortimento di vestiti appartenente a questi generi, che in Italia era quasi introvabile. Solo dopo aver acquistato diversi articoli le due ragazze hanno raccontato questa storia. L’offerta di abbigliamento, scarpe e accessori del New Order fa parte di una ricerca che fonda le sue radici nel mercato Londinese dove, dopo averci vissuto e lavorato per circa un anno all’età di 17 anni, con il suo inseparabile amico “Fox”, come barista nei ristoranti italiani, “usavamo per spostarci una bicicletta da panettiere con due grandi cesti per le consegne che avevamo trovato appoggiata ad un muro, fra l’altro ce la siamo portata in Italia come ricordo”.
Fausto si considerava di casa, questo l’ha agevolato nell’importazione di un mood prettamente inglese, rendendolo uno dei primi negozi in Italia pionieri della moda legata agli stili musicali. Infatti fin da subito il negozio diventa punto di ritrovo per tutti i giovani, una mecca formata da varie sottoculture giovanili.
I Mods, come tutti sanno, è stato uno dei primi movimenti che causò una spaccatura fra gli adolescenti e la cultura tradizionale inglese. Infatti il loro look era preva lentemente in stile italiano e il loro mezzo iconico erano la Lambretta e la Vespa, il logo è il simbolo della Royal Air Force (l’areonautica militare inglese), iniziano ad indossare i giacconi militari parka, adornato con patch e spille delle loro band preferite, capo diventato iconico per il movimento.
A fine anni 80 c’è stato un ritorno della tendenza Mod con un look sempre ispirato alla moda italiana che nel frattempo era stato assimilato dal mercato inglese ed erano nati i primi brand made in UK come Merc e Bensherman, ai piedi le immancabili desert boot.
Il Film “Quadrophenia” accompagnato dalle musiche degli Who, come attore principale Sting dei mitici Police, trasmette in maniera dettagliata ciò che rappresentavano i Mods. Il primo raduno nazionale si è svolto proprio a Gabicce Mare nel 1981. Ed ancora oggi si radunano annualmente in Riviera.


Per quanto riguarda i Punk, che con il loro look volevano ostentare il disprezzo verso la società, con un’attitudine verso l’anarchia, elementi dell’abbigliamento erano giacche di pelle, spesso e volentieri decorate con scritte e spille, abiti da bondage, anfibi Dr. Martens o Creeper ai piedi.
Gli Skinhead che frequentavano il negozio appartenevano ad una subcultura di ispirazione estrema destra, caratterizzati da un look sobrio ed accattivante, Dr.Martens punta acciaio, jeans stretti o sta prest, bretelle sottili spesso e volentieri lasciate cadere sui fianchi, camicie Ben Sherman o Lonsdale, in seguito utilizzati anche da altre subculture giovanili.
I Dark, termine attribuito a vari stili estetici che spaziano dal total black allo stile Vittoriano, abiti con tessuti damascati tendenzialmente neri, ma anche bordeaux e viola, collane, ciondoli e croci, ai piedi stivaletti in pelle con fibbie e scarpe a punta, il dettaglio più risaltante è la capigliatura e il trucco pesante ed incisivo con rossetto nero. Si vedevano il pomeriggio tardi, dopo il calar del sole.
I Rockabilly, accompagnati dal tipico chiodo in pelle o dal giubbotto college americano, il taglio di capelli con ciuffo detto a “banana”, Levi’s 501 e Creepers ai piedi.
Fausto si considerava di casa, questo l’ha agevolato nell’importazione di un mood prettamente inglese, rendendolo uno dei primi negozi in Italia pionieri della moda legata agli stili musicali. Infatti fin da subito il negozio diventa punto di ritrovo per tutti i giovani, una mecca formata da varie sottoculture giovanili.
I Mods, come tutti sanno, è stato uno dei primi movimenti che causò una spaccatura fra gli adolescenti e la cultura tradizionale inglese. Infatti il loro look era preva lentemente in stile italiano e il loro mezzo iconico erano la Lambretta e la Vespa, il logo è il simbolo della Royal Air Force (l’areonautica militare inglese), iniziano ad indossare i giacconi militari parka, adornato con patch e spille delle loro band preferite, capo diventato iconico per il movimento.
A fine anni 80 c’è stato un ritorno della tendenza Mod con un look sempre ispirato alla moda italiana che nel frattempo era stato assimilato dal mercato inglese ed erano nati i primi brand made in UK come Merc e Bensherman, ai piedi le immancabili desert boot.
Il Film “Quadrophenia” accompagnato dalle musiche degli Who, come attore principale Sting dei mitici Police, trasmette in maniera dettagliata ciò che rappresentavano i Mods. Il primo raduno nazionale si è svolto proprio a Gabicce Mare nel 1981. Ed ancora oggi si radunano annualmente in Riviera.


Per quanto riguarda i Punk, che con il loro look volevano ostentare il disprezzo verso la società, con un’attitudine verso l’anarchia, elementi dell’abbigliamento erano giacche di pelle, spesso e volentieri decorate con scritte e spille, abiti da bondage, anfibi Dr. Martens o Creeper ai piedi.
Gli Skinhead che frequentavano il negozio appartenevano ad una subcultura di ispirazione estrema destra, caratterizzati da un look sobrio ed accattivante, Dr.Martens punta acciaio, jeans stretti o sta prest, bretelle sottili spesso e volentieri lasciate cadere sui fianchi, camicie Ben Sherman o Lonsdale, in seguito utilizzati anche da altre subculture giovanili.
I Dark, termine attribuito a vari stili estetici che spaziano dal total black allo stile Vittoriano, abiti con tessuti damascati tendenzialmente neri, ma anche bordeaux e viola, collane, ciondoli e croci, ai piedi stivaletti in pelle con fibbie e scarpe a punta, il dettaglio più risaltante è la capigliatura e il trucco pesante ed incisivo con rossetto nero. Si vedevano il pomeriggio tardi, dopo il calar del sole.
I Rockabilly, accompagnati dal tipico chiodo in pelle o dal giubbotto college americano, il taglio di capelli con ciuffo detto a “banana”, Levi’s 501 e Creepers ai piedi.
In viale Ceccarini 111 adiacente al negozio New Order dove negli anni 80 era situato il locale La Luna e successivamente L’Oscar caffè negli anni 90, prenderà vita un nuovo spazio con servizio bar dove gustare aperitivi e rilassarsi, con un palco adibito per musica dal vivo anche improvvisata e djset, una nuova esperienza di acquisto dove i clienti potranno sfogliare le riveste che hanno dominato la rivoluzione giovanile e musicale degli anni 80 come Rockerilla, Frigidaire, Rockstar, Mucchio Selvaggio.
Progettato con un arredamento vintage, con veri e propri salotti dove poter vedere tramite schermi dislocati nel locale i video dei concerti punk-rock conversare o ammirare i poster dell’epoca dei locali più famosi nella riviera”.

Il cuckoo’s nest prima e ancora più il New Order dopo, hanno lasciato un forte segno nella memoria dei clienti che ancora oggi tornano chi con i propri figli, chi con qualche anno in più a visitare quell’eccentrico luogo dove l’eco di aneddoti del passato riaffiora tra i propri ricordi. “Uno degli ultimi negozi storici di Riccione” conclude Fontemaggi Negozi che purtroppo andranno a scomparire visto l’andamento del mercato e la digitalizzazione che ha portato i consumatori ad acquistare tutto online, perdendo il contatto con il venditore e l’esclusività di un negozio che ricerca nuovi stili o tendenze per offrire al cliente qualcosa di alternativo che non potrà trovare da altre parti, rendendo l’esperienza di acquisto molto più fredda dove ogni cosa si riduce solamente a numeri sullo schermo, perdendo la soddisfazione nel vedere l’espressione di un cliente contento per aver trovato qualcosa di unico o che ricercava da tempo.
Le foto che troverete nella nostra gallery sul sito neworder.it sicuramente trasmetteranno meglio di queste parole ciò che il New Order è stato e ciò che sarà.

“Vorrei ringraziare mia moglie Lara conclude Fausto che in tutti questi anni mi ha sopportato e supportato e tutti i collaboratori che si sono susseguiti negli anni facendo grande il New Order”.
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